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Cosa faccio
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CONSULENZA

Se state pensando di adottare un amico a quattro zampe, prendete in considerazione la possibilità di richiedere ad un educatore cinofilo (che possibilmente operi con approccio cognitivo zooantropologico) una consulenza pre-adozione, ovvero un incontro durante il quale sarà possibile individuare la tipologia di cane più adatta al vostro stile di vita.

 

Io svolgo questa attività presso il Canile ENPA di Voghera (PV) e numerosi miei colleghi fanno altrettanto in altri canili d’Italia; tutti noi, inoltre, offriamo la stessa opportunità anche privatamente per cui non esitate a richiedere questo aiuto qualora nel canile più vicino a voi non vi sia la presenza di un educatore cinofilo il cui operato, con tutto il rispetto per il loro impegno, non può essere sostituito da quello di un volontario/operatore di canile privo della medesima formazione professionale.

 

Vivere con un cane significa vivere in maniera diversa da come abbiamo fatto finora, e dal mio punto di vista vivere bene con un cane significa vivere meglio di quanto non abbiamo fatto finora!

Per lo stesso motivo se non compiremo la scelta giusta rischieremo di compromettere la nostra serenità e il benessere del nostro futuro amico.

 

Ecco perché è così importante considerare i vantaggi e gli aspetti positivi, ma anche riflettere a fondo sull’impegno (anche economico), la dedizione, le rinunce e il grande investimento di tempo ed emozioni che tale decisione comporta.

 

Purtroppo ancora oggi troppe persone scelgono il proprio cane senza informarsi, magari colpite da un annuncio trovato in internet o unicamente in base al suo aspetto o alla moda del momento: questo è l’errore più grave!
Un valido aiuto in questa fase può arrivare dalla lettura di Come (e perché) scegliere un cane.

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VALUTAZIONE

Mi piace pensare che sebbene i cani provengano tutti dalla stessa galassia, rappresentino ognuno un mondo a sé. E’ vero, in base alla razza o alla tipologia a cui appartengono è possibile conoscere in parte i loro desideri e i loro bisogni così da poterli soddisfare per garantire loro una vita appagante. Tuttavia il corredo genetico che caratterizza ogni cane si esprime in virtù della storia e dell’esperienza individuale e molto contano anche il sistema famiglia in cui il cane vive, il sistema di relazioni (intra e interspecifiche) in cui è inserito e l’ambiente che è solito frequentare.

 

Non sempre, quindi, quel che rende felice un cane ha lo stesso effetto su un suo simile e non di rado è proprio questa convinzione che genera alcuni tra i più comuni fraintendimenti tra cane e proprietario capaci di minare il benessere di entrambi e la relazione che li lega.

 

Fidatevi se vi dico che la maggior parte dei comportamenti problematici esibiti dai cani, quando non sono di origine genetica o post-traumatica, nascono infatti all’interno di una gestione quotidiana che, seppur impostata con le migliori intenzioni, non permette al cane di sentirsi appagato e sereno.

 

Per questa ragione ritengo che il primo obiettivo di un percorso educativo non debba mai essere l’obbedienza, ma quello di imparare chi è il proprio cane e di che cosa ha bisogno per essere felice.

 

La valutazione è un incontro conoscitivo che dura dalle due alle tre ore nel quale osserverò il vostro cane e raccoglierò informazioni su di lui, sulle eventuali problematiche e sul contesto ambientale/famigliare in cui vive.

 

L’obiettivo della valutazione è quello di conoscere più a fondo il vostro cane e ottenere sin da subito le indicazioni utili per mettere in atto la gestione più corretta e per costruire una relazione equilibrata grazie alla quale diventare una base sicura piuttosto che un despota autoritario. Nel caso di problematiche comportamentali si avrà anche un quadro del problema e una serie di informazioni su come gestirlo e affrontarlo con un eventuale percorso riabilitativo che potrete svolgere con me o con un collega di fiducia.

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EDUCAZIONE

Un cane felice è un proprietario felice!
L’ho sempre pensato e lo ribadisco ad ogni mia lezione. Un cane educato è un piacere da portare a spasso, con lui potrete passeggiare nei parchi sapendo che tornerà al vostro richiamo o entrare in un bar senza il timore che salti sul bancone per rubare la brioche appena sfornata! Un cane educato vi aspetterà a casa o in macchina senza fare danni e potrà quindi seguirvi in vacanza senza troppi problemi.
Nulla di tutto questo, però, diventerà realtà se prima non avrete reso felice il vostro cane.

 

Avrete sicuramente sentito dire che «un cane educato è un cane felice».
Io invece sono dell’idea che un cane felice è un cane educato!

 

Per cui se siete in cerca di aiuto o informazioni per l’educazione del vostro cane vi consiglio la lettura di “Un Cane per Amico”, grazie alla quale scoprirete come prendervi cura quotidianamente del vostro cane, come instaurare una relazione equilibrata con lui e, infine, come educarlo attraverso un metodo divertente e rispettoso.

 

Educare il proprio cane, infatti, non significa trasformarlo in un robot come temono alcune persone, né in uno schiavo a cui impartire dei “comandi” come invece vogliono farci credere alcuni addestratori!
Per prima cosa significa costruire una relazione positiva, consapevole ed equilibrata, per la quale é necessario conoscere chi si ha dall’altra parte del guinzaglio in modo da potere comprendere il suo linguaggio, i suoi comportamenti e soddisfare le sue esigenze psico-fisiche attraverso attività piacevoli ed educative allo stesso tempo.
In secondo luogo significa conoscere e fare propri i principi che devono stare alla base del percorso di educazione, ossia la comunicazione, il controllo dell’iniziativa, il rinforzo positivo e la punizione negativa (ovvero la sottrazione di qualcosa che piace al cane, in opposizione alla punizione positiva che prevede invece di intimidire il cane o di arrivare addirittura ad infliggergli dolore).
Se sceglierete di percorrere questa strada, insegnare al cane a guardarvi, a sedersi, a correre da voi o a non tirare al guinzaglio sarà un’esperienza divertente e gratificante per entrambi!
L’interazione col proprio cane non può e non deve prevedere l’utilizzo di punizioni fisiche né di strumenti dolorosi e dalla comprovata pericolosità, quali ad esempio il collare a strozzo a cui preferisco di gran lunga la pettorina svedese.

 

Leggi i miei articoli sul vantaggio della pettorina e i pericolosi danni inflitti dal collare a strozzo.

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RIABILITAZIONE

La vita metropolitana é stressante per noi, figuriamoci per i nostri amici a quattro zampe!

 

La maggior parte dei cani con cui ho lavorato trascorrono diverse ore in solitudine, fanno passeggiate troppo brevi e frequentano aree cani dalle dimensioni ridicole dove molto spesso non c’é la possibilità di soddisfare le proprie motivazioni, né tanto meno di socializzare e interagire con altri cani nel modo giusto.

Non c’é da stupirsi, quindi, se anche i cani sviluppano dei “comportamenti problematici”, quali incapacità di rimanere da soli, vocalizzazioni eccessive, difficoltà a relazionarsi con altri cani, diffidenza verso gli estranei, distruttività o alta eccitabilità.
Una crescita comportamentale non corretta, come quella fatta dai cuccioli in vetrina o dai cani che hanno trascorso troppo tempo senza poter interagire con i loro simili o addirittura con l’uomo, o una selezione sciagurata come quella dei cuccioli provenienti dall’Est, ma anche da certi “canifici” nostrani, possono invece causare dei veri e propri “disturbi comportamentali” per cui é necessario l’intervento del medico veterinario comportamentalista.
Pensare che tutto si risolva col passare del tempo, affidandosi al “sentito dire” o addirittura a metodi violenti é un errore molto grave che non solo non vi aiuterà a risolvere il problema, ma potrebbe addirittura aggravare la situazione.
I problemi comportamentali, infatti, non vanno inibiti a suon di strattoni ed intimidazioni, ma indagati attraverso un’anamnesi precisa e affrontati con strategie riabilitative che non prevedono alcun tipo di violenza nei confronti del cane e garantiscono risultati a lungo termine, senza compromettere la vostra relazione nè rischiando di innescare pericolose reazioni nel cane.

 

Non spaventatevi e non arrendetevi: a tutto c’è una soluzione!

 

Qualunque sia il comportamento presentato dal vostro cane é possibile definire un percorso di riabilitazione comportamentale fondato solo ed esclusivamente su metodi positivi, il cui obbiettivo non é mai quello di inibire i comportamenti problematici, ma di indagarne le cause per poter lavorare su queste al fine di ottenere un risultato duraturo e davvero migliorativo per il cane.

 

Da oltre un decennio collaboro in qualità di riabilitatore comportamentale con diversi veterinari comportamentalisti e presso diversi canili: se pensate di aver bisogno di un aiuto contattatemi per chiedermi una valutazione del vostro cane.

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Nosework

“I laboratori di Mechem, Sud Africa, hanno dimostrato che il naso del cane è capace di riconoscere molecole ad una concentrazione bassissima: 10-18… immaginate una spiaggia lunga 500 metri, larga 50 metri e profonda 50 centimetri, su questa spiaggia il cane è in grado di individuare due singoli granelli di una specifica sostanza”

 

A.Lill Kvam
(“Il fiuto del cane tra gioco e lavoro”, ed. Haqihana)

 

Il cane utilizza l’olfatto per esplorare e conoscere il mondo in maniera simile a quanto fa l’uomo attraverso la vista, per questo motivo così come il nostro cervello, durante la crescita, si sviluppa e si struttura per recepire al meglio le informazioni che riceve tramite gli occhi, il cervello del cane é organizzato per fare lo stesso con il naso!

 

Quando il cane usa l’olfatto attiva il suo cervello, si diverte, si rilassa e, attenzione attenzione proprietari con poco tempo a disposizione!, si stanca molto più di quanto non faccia correndo dietro a una pallina o seguendovi mentre fate jogging!

 

Sarà capitato anche a voi di rendervi conto quanto sia più tranquillo e gestibile il vostro cane dopo una passeggiata in montagna o in un bosco, durante la quale ha potuto muoversi liberamente seguendo le tracce di chissà quale animale.

 

Dopo aver frequentato diversi workshop con Inki Sjosten, Ann Lill Kvam e Monique DeRoeque ed aver tenuto io stesso dei corsi di nosework, ho imparato ad apprezzare questi momenti e a riconoscere gli innumerevoli effetti positivi che avevano sui cani e i loro proprietari.
Purtroppo in Italia se ne parla ancora poco, ma sappiate che ci sono un sacco di giochi ed attività che possono dare al vostro cane lo stesso benessere che solo stare libero in mezzo alla natura può regalargli! Per voi e il vostro amico a quattro zampe seguire una pista, eseguire una ricerca all’interno di settore, portare a termine una discriminazione olfattiva o semplicemente ritrovare un oggetto smarrito o nascosto sarà un’esperienza emozionante in grado di regalarvi divertimento e migliorare incredibilmente la vostra relazione!

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Photo credits

© Enzo Mattei, © Clara Caspani, © Simone Dalla Valle, © Mirta Lispi, © Beatrice Tagliavini, © Luca Spennacchio, © Camilla Meda.

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